Il gioco d'azzardo può essere un'attività ricreativa piacevole per la maggior parte delle persone. Ma per alcune può trasformarsi in un problema serio. Questa pagina è dedicata a chiunque abbia dubbi sul proprio rapporto con il gioco — o su quello di una persona cara. Qui non troverai promozioni di casino. Troverai solo informazioni e risorse per aiutarti.
Il disturbo da gioco d'azzardo — conosciuto in ambito clinico come "Gambling Disorder" — è una condizione medica riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-11, codice 6C50). Non è una mancanza di volontà, non è debolezza di carattere: è un disturbo del controllo degli impulsi con basi neurobiologiche documentate, che risponde agli stessi meccanismi di dipendenza di altre forme di addiction.
Il gioco d'azzardo attiva il circuito della ricompensa del cervello rilasciando dopamina in modo simile a come lo fanno certe sostanze. Con il tempo, il cervello si adatta richiedendo livelli di stimolazione sempre più elevati per ottenere la stessa risposta — portando a una progressione che molte persone non riconoscono nei suoi stadi iniziali.
Le stime epidemiologiche indicano che tra l'1% e il 3% delle persone che giocano d'azzardo sviluppa un disturbo problematico. In Italia, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, si stima che circa 1,3 milioni di persone soffrano di dipendenza dal gioco in forma moderata o grave. Il problema colpisce uomini e donne di ogni età e fascia economica, con una prevalenza maggiore tra i 18 e i 35 anni.
La buona notizia è che il disturbo da gioco d'azzardo risponde bene al trattamento. I percorsi terapeutici disponibili in Italia — dai gruppi di auto-aiuto alla terapia cognitivo-comportamentale ai servizi SERD — hanno tassi di successo significativi. Il primo passo è il più difficile: riconoscere che c'è un problema e chiedere aiuto.
Il disturbo da gioco si sviluppa gradualmente. I seguenti segnali — adattati dai criteri diagnostici del DSM-5 — ti possono aiutare a capire se il gioco ha iniziato a prendere uno spazio eccessivo nella tua vita. Non è necessario che tutti siano presenti: la presenza di 4 o più di questi segnali suggerisce la necessità di parlare con un professionista.
Giochi con denaro necessario per spese essenziali come affitto, bollette o cibo. Il budget dedicato al gioco supera sistematicamente quanto hai deciso di spendere prima di iniziare.
Quando perdi, la reazione automatica è di continuare a giocare per recuperare le perdite. Questo comportamento — chiamato "chasing" — è uno dei segnali più caratteristici del gioco problematico.
Pensi spesso al gioco anche quando non stai giocando — pianificando la prossima sessione, ripercorrendo le ultime, immaginando vincite future. Il gioco occupa uno spazio mentale sproporzionato nella tua quotidianità.
Nascondi quanto giochi, quanto perdi, o il fatto stesso che giochi. Inventi spiegazioni per le perdite di denaro. Il segreto e la vergogna sono compagni frequenti del gioco problematico.
Hai saltato appuntamenti importanti, sei arrivato in ritardo al lavoro, hai evitato situazioni sociali a causa del gioco. Il gioco ha iniziato a competere con le tue responsabilità e relazioni.
Hai stabilito limiti che non sei riuscito a rispettare. Hai deciso di smettere e poi hai ricominciato. Hai provato a controllare il gioco ma il controllo è durato solo qualche giorno o qualche settimana.
Il gioco è diventato un modo per stare meglio quando sei stressato, ansioso, depresso o annoiato. La sensazione di "staccare" che offre il gioco è diventata un meccanismo di coping.
Hai chiesto soldi a familiari, amici o hai fatto ricorso a prestiti (anche finanziarie o carte di credito) principalmente per finanziare il gioco, o per coprire perdite di gioco.
Hai venduto oggetti di valore, svuotato risparmi o fondi pensione, o hai preso denaro senza autorizzazione per finanziare il gioco. Le conseguenze economiche sono diventate significative.
Se stai avendo pensieri di farti del male a causa del gioco o delle sue conseguenze: chiama il 112 (emergenze) o il Telefono Amico al 02 2327 2327 immediatamente. Non sei solo. L'aiuto è disponibile adesso.
In Italia esistono risorse di supporto pubbliche e gratuite per chi soffre di dipendenza dal gioco. Tutte le risorse elencate qui sono completamente gratuite e il ricorso a queste strutture è riservato — non viene comunicato al datore di lavoro, all'INPS o ad altri enti.
Il servizio principale di supporto telefonico per il gioco d'azzardo problematico in Italia, gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00. Operatori specializzati, completamente gratuito, nessuna registrazione richiesta, anonimo.
I Servizi per le Dipendenze (SERD o SerD) sono strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale presenti in ogni provincia italiana. Offrono supporto psicologico, terapia individuale e di gruppo, e percorsi di trattamento completamente gratuiti. Per trovare il SERD più vicino, cerca sul sito del Ministero della Salute (salute.gov.it) la sezione "Dipendenze" oppure chiama il tuo medico di medicina generale.
I Giocatori Anonimi (GA) sono gruppi di sostegno basati sul modello dei 12 passi. Le riunioni sono gratuite, aperte a chiunque abbia un problema con il gioco, e si svolgono settimanalmente in tutta Italia. Il metodo si basa sulla condivisione e il supporto reciproco tra persone che vivono la stessa esperienza.
giocatorianonimi.itPiattaforma internazionale di supporto online per chi soffre di dipendenza dal gioco, gestita dall'organizzazione GamCare. Offre chat in tempo reale, forum di supporto moderati, risorse in italiano e un programma di auto-aiuto strutturato. Gratuito, disponibile 24 ore su 24, accessibile anche da smartphone.
gamblingtherapy.orgIl Telefono Verde Gambling è gratuito e anonimo. Gli operatori sono formati per supportarti senza giudicarti. Non devi sapere cosa dire — basta chiamare.
800 55 88 22Gratuito da fisso e mobile · Lunedì-Venerdì 9:00-18:00 · Istituto Superiore di Sanità
I casino non AAMS non sono collegati al sistema nazionale ADER (il registro di autoesclusione italiano riservato ai casino con licenza ADM). Questo significa che devi richiedere l'autoesclusione separatamente su ogni piattaforma che utilizzi. Ecco come fare e cosa aspettarti.
Su quasi tutti i casino con licenza MGA o Curaçao GCB trovi questa sezione in: Impostazioni Account > Gioco Responsabile, oppure direttamente nel menu principale del sito. Se non la trovi, contatta il supporto clienti e chiedi esplicitamente l'autoesclusione.
La durata minima è tipicamente 30 giorni. Puoi scegliere periodi più lunghi: 3 mesi, 6 mesi, 1 anno, o autoesclusione permanente. Ti consigliamo di scegliere un periodo più lungo di quanto pensi di aver bisogno — le ricerche mostrano che la tentazione di rientrare prima del previsto è comune.
L'autoesclusione su un casino non si applica automaticamente agli altri. Dovrai effettuare la procedura separatamente su ogni piattaforma dove hai un account attivo. Fai una lista di tutti i casino che utilizzi e completa il processo su tutti.
Per i casino con licenza MGA Malta, hai il diritto di richiedere l'autoesclusione anche attraverso l'MGA direttamente (mga.org.mt). Questo percorso è utile se il casino non risponde o crea ostacoli alla tua richiesta di autoesclusione.
Gamban è un'applicazione che blocca l'accesso a migliaia di siti di gambling su tutti i tuoi dispositivi (PC, smartphone, tablet). È la soluzione più efficace per bloccare l'accesso indipendentemente dalla forza di volontà. È disponibile in versione a pagamento. GamStop è un servizio gratuito di autoesclusione per i siti di gambling con licenza UK — meno utile per i casino non AAMS, ma utile se utilizzi anche piattaforme britanniche.
Se il gioco è ancora sotto controllo ma vuoi mantenere confini sani, tutti i casino con licenza regolamentata offrono strumenti di controllo preventivo. Usarli proattivamente — non solo quando si è già in difficoltà — è la pratica di gioco responsabile più efficace.
Scoprire che un familiare o un amico ha un problema con il gioco è un'esperienza difficile. Spesso i familiari si trovano in una posizione di incertezza: vogliono aiutare, ma non sanno come, o temono di fare la cosa sbagliata. Alcune indicazioni generali che emergono dalla letteratura clinica sul tema:
Cosa puoi fare:
Cosa è meglio evitare:
Il supporto ai familiari è disponibile attraverso Gam-Anon (la sezione dei Giocatori Anonimi per i familiari) e attraverso i SERD, molti dei quali offrono colloqui anche ai familiari di chi soffre di dipendenza.